
In Dicembre lo scrittore e regista Alexander Kluge e il pittore Gerhard Richter reinventano la tradizione tedesca delle Kalendergeschichten – i “racconti del calendario” scanditi dal ritmo dei giorni e delle stagioni – trasformandola in una meditazione sul tempo storico, sulla memoria e sul Novecento europeo. Nato da un incontro tra i due artisti all’Hotel Waldhaus di Sils Maria nel 2009, il libro porta con sé l’eco di un’altra presenza: quella di Paul Celan, che dopo il mancato incontro con Theodor W. Adorno a Sils Maria scrisse Conversazione nella montagna. Come nel testo di Celan, anche qui la montagna diventa uno spazio di confronto con il tempo, con la storia e con ciò che della storia continua a riaffiorare. I trentanove racconti di Kluge attraversano episodi minimi, guerre, coincidenze, frammenti biografici e catastrofi del Novecento. Ogni giorno del calendario apre un diverso orizzonte temporale: il tempo lineare della cronologia si incrina e lascia emergere un’altra dimensione, quella che Kluge definisce aevum, il “tempo degli angeli”, dove passato e presente si sovrappongono in una continua costellazione di rimandi.
Accanto ai testi, nella traduzione curata da Anna Ruchat, le fotografie di Gerhard Richter – alberi innevati, boschi, immagini velate e sospese – non illustrano i racconti ma ne amplificano il senso di attesa e di distanza. Se nelle prose di Kluge domina il movimento della storia, nello sguardo contemplativo di Richter affiora invece una durata immobile, quasi una aeternitas sottratta al tempo umano.
Il libro vive nella tensione tra questi due poli: tra il frammento concreto e la sospensione dell’immagine, tra il documento e la memoria, tra il tempo che incalza e ciò che sembra resistergli. La scrittura di Kluge procede per montaggi, salti e associazioni improvvise; nulla è esplicito fino in fondo, ogni dettaglio apre nuove possibilità di lettura.
Pubblicato in Germania nel 2010, Dicembre è una delle collaborazioni più intense tra due figure centrali della cultura tedesca contemporanea: un libro in cui parola e immagine si incontrano per interrogare il rapporto fra storia, percezione e memoria.
Stampato in offset dalla Fantigrafica di Cremona in una tiratura commerciale di 800 esemplari, con caratteri Bembo e Bison, su carta Fedrigoni Arena White Smooth 140 g, il libro è stato confezionato dalla Legatoria Venturini in brossura filo refe con copertina in cartoncino Favini Burano 69 Indian Red 250 g e sovracoperta in carta Fedrigoni Arena White Smooth 140 g. Il progetto grafico è dello studio Durì/Mardero.
120 x 197 mm
132 pagine
brossura filo refe con sovracoperta
finito di stampare il 6 luglio 2026
ISBN 978-88-85549-13-5
25,00 €