Gerhard Richter (Dresda 1932) è un pittore e artista tedesco, tra i protagonisti del panorama artistico internazionale del secondo dopoguerra. Trasferitosi nella Germania Ovest nel 1961, dopo gli studi all’Accademia di Düsseldorf sviluppa una ricerca che mette radicalmente in discussione i confini tra pittura e fotografia, figurazione e astrazione, immagine e realtà. Attingendo tanto all’archivio della memoria privata e collettiva quanto alla cultura visiva dei mass media, Richter sottopone l’immagine a processi di sfocatura, cancellazione, stratificazione e trasfigurazione, facendone il luogo di un serrato confronto tra visibile e invisibile. Nel 1972 rappresenta la Germania alla Biennale di Venezia con “48 Portraits” e nel 1997 riceve il Leone d’oro alla 47ª Biennale. La sua opera costituisce una delle più radicali riflessioni contemporanee sulla natura e sulla possibilità stessa della pittura.